Dunque, qualcuno mi chiede “ma succedono tutte a te?”. E io rispondo “sì, non c’è dubbio”.

Tornavamo, totò ed io, dal parco quando vedo un tizio, vestito da jogging, in mezzo alla strada – una delle tante stradine un po’ nascoste che ci sono prima di arrivare agli Acquedotti – andare su e giù in preda a una crisi di pianto.

Io mi spavento: avrà una sessantina, molto curato, bassino, sudato. Rallento. Mi chiama. Mi fermo e penso in un soffio “è un attore, mi sta per rapinare”. Lo guardo un po’ preoccupata.

Mi parla veloce, singhiozzante: “dovrei telefonare con urgenza, mi aiuta? mi hanno rubato la macchina con tutto dentro”.
Io subito: “ok, tenga”. E penso: “perché tutta sta disperazione per una macchina?”.

Lui è in preda al panico. E allora gli faccio:
“Mi scusi, è proprio certo? Com’è possibile che gliel’hanno rubata di giorno, qui poi…”
“Sì sì, era parcheggiata proprio qui…porca [bip]…come faccio a dirlo a mi’ moje…”.

Io alzo – dentro di me – gli occhi al cielo – e lo tratto come un bambino:
“E vabbè dai, chiamiamola, su…”

Così, mi detta il numero e fa “porca [bip] me l’aveva detto di non lasciare soldi in macchina…come faccio ora?”. E piagne.

Ed io, non nascondendo lo stupore: “scusi… soldi? aveva lasciato dei soldi in macchina e se n’è andato al parco a correre?”
“Per favore, sì, non mi dica nulla…”

Penso ovviamente, “ma li mortacci tua, sei proprio un coglione”.
E invece gli dico:
“Ok, ora non pensi ai soldi… chiami sua moglie e le dica solo della macchina…per ora”

“Cristo santo” fa [ripiagne]

Al che io proprio non riesco a trattenermi e gli faccio: “mi scusi…erano tanti i soldi?”
“sì, duemila…circa”
[…]
ohm ohm ohm sono bravissima a questo punto, davvero un’attrice, e visto che lui si disperava come un bambino, gli dico:

“Ok, può succedere di fare cose rischiose…ogni tanto, ora cerchiamo di risolvere il problema della macchina: deve fare la denuncia e chiamare sua moglie“.
Lui fa sì con la testa, arreso e sotto shock.

Così, insieme:
chiamiamo il 113 – je fanno il culo quando sanno dei soldi – poi la moglie – che grazie a dio non è in casa – poi il figlio che viene a prenderlo per portarlo a fare la denuncia.

Dopo tutto questo, mi guarda – per la prima volta – e mi dice “non so cosa avrei fatto se non fosse passata lei…”

E io, giuro-giuro, gli rispondo: “sarebbe passato qualcun altro, però non sarebbe stato bravo come me! le avrebbe detto che è stato un po’…un po’ cazzone a lasciare portafogli, documenti e circa duemila euro in macchina”.

Poi lui si è messo a piangere di nuovo.

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